castelsardo-copertina
Punto di interesse

Castelsardo

Castelsardo è un borgo medievale affacciato sul Golfo dell’Asinara, dominato dal Castello dei Doria. Tra vicoli in pietra, panorami sul mare e tradizioni come l’intreccio dei cestini, offre storia, artigianato e atmosfere senza tempo.

Il Comune

Castelsardo è uno dei borghi più affascinanti della Sardegna, arroccato su un promontorio che domina il Golfo dell’Asinara, nel nord dell’isola. Fondato nel XIII secolo dalla famiglia genovese dei Doria, il paese conserva intatto il fascino di una cittadella medievale affacciata sul mare, dove storia, panorami spettacolari e tradizioni secolari si intrecciano armoniosamente.

Il centro storico si sviluppa attorno al Castello dei Doria, imponente fortezza che ancora oggi sovrasta l’abitato e ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo. Da qui si snoda un dedalo di vicoli acciottolati, scalinate e archi che conducono a piazzette panoramiche, botteghe artigiane e antiche case in pietra, offrendo scorci suggestivi sul mare e sulla costa.

Castelsardo è rinomata per la sua tradizione artigiana, in particolare per l’antica arte dell’intreccio dei cestini in palma nana, tramandata di generazione in generazione e divenuta uno dei simboli identitari del borgo. Di grande rilievo è anche il patrimonio religioso, rappresentato dalla Cattedrale di Sant’Antonio Abate, con il suo caratteristico campanile a cupola maiolicata che domina il profilo del paese.

Il territorio circostante offre spiagge e calette suggestive come Lu Bagnu, oltre a sentieri panoramici che collegano il borgo alla costa e all’entroterra. Castelsardo è inoltre celebre per eventi tradizionali di forte valore simbolico, tra cui i riti della Settimana Santa, tra i più intensi e partecipati della Sardegna.

In questo contesto ricco di storia e tradizioni, la tutela della biodiversità agricola assume un ruolo fondamentale. A Castelsardo opera Tirotto Mario, Agricoltore Custode del Fagiolo Gioghedda di Castelsardo, una varietà tradizionale profondamente legata al territorio. Grazie al suo impegno, questo prezioso patrimonio agricolo continua a essere preservato e valorizzato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e culturale del borgo.

Cosa troverai in questo punto di interesse:

  • 1Biodiversità
  • 1Allevatori
  • 0Esperienze
  • 2Cammini

Informazioni tecniche

Provincia:
SS
Abitanti:
5629
Superficie:
45.50 km²
Altitudine:
114 m s.l.m.

Allevatori e agricoltori del territorio

Cammini nel territorio

Tipologia:
Cammino

Cammino 100 Torri

Il Cammino 100 Torri è uno dei più spettacolari itinerari di trekking del Mediterraneo: un grande anello che percorre l’intero perimetro della Sardegna seguendo la linea della costa. Il suo nome deriva dalle oltre cento torri costiere costruite a partire dal XVI secolo per difendere l’isola dalle incursioni via mare, oggi trasformate in punti panoramici e simboli del paesaggio sardo.

Il cammino attraversa una straordinaria varietà di ambienti: spiagge selvagge, falesie, promontori, zone umide, dune, pinete, scogliere e piccoli borghi marinari. È un percorso che unisce il fascino del mare alla profondità della storia, offrendo al camminatore un viaggio lento lungo uno dei litorali più integri d’Europa. Ideale per escursionisti esperti e per chi desidera esplorare la Sardegna da una prospettiva unica, sempre sospesa tra terra e mare.

alt text
Tipologia:
Cammino

Cammino Francescano

Il Cammino Francescano in Sardegna attraversa i principali centri legati alla presenza dei Frati Minori sull’isola, unendo conventi, santuari e borghi in un percorso che riflette i valori di San Francesco: povertà, fraternità e rispetto per il creato.

Il cammino si sviluppa in ambienti rurali e urbani, offrendo un’esperienza accessibile e profondamente umana, dove l’incontro con le persone e i luoghi conta quanto il paesaggio. È un itinerario ideale per chi cerca un cammino spirituale ma anche sociale, capace di unire fede, cultura e territorio.

alt text

Esplora il territorio

Scopri allevatori, biodiversità e esperienze distribuite in Castelsardo.

Back to top