Bambino con pianta
Biodiversità

Lenticchia nera di Calasetta

La lenticchia nera di Calasetta è una varietà storica importata dall’isola di Tabarka (Tunisia) nel 1770 dalle famiglie liguri che fondarono la comunità di Calasetta sull’isola di Sant’Antioco.

Descrizione

La lenticchia nera di Calasetta è una varietà storica importata dall’isola di Tabarka (Tunisia) nel 1770 dalle famiglie liguri che fondarono la comunità di Calasetta sull’isola di Sant’Antioco. Conosciuta localmente come *“Lentiggia naigra de Cadesedda”*, questa pianta presenta portamento prostrato assurgente, fusto glabro con numerosi internodi e rami fioriferi dai delicati fiori bianco-azzurri che sbocciano tra marzo e maggio. I semi, di forma globosa lenticolare, variano dal bruno al marroncino chiaro con maculature grigio-antracite, rendendo questa lenticchia un elemento distintivo della tradizione agricola e gastronomica di Calasetta.

Informazioni tecniche

Regno:
Vegetale
Famiglia:
Febaceae
Genere:
Vicia
Specie:
Vicia Articulata Hornem. Vicia monanthos (Desv.)
Area di origine:
Calasetta - Isola di Sant'Antioco

Allevatori della biodiversità

The interest's points

Tipologia:
Punto di interesse

Calasetta

Calasetta è un pittoresco borgo dell’isola di Sant’Antioco, sulla costa sud-occidentale della Sardegna, affacciato su un mare turchese e luminoso. Con poco più di 2.500 abitanti, conserva un’atmosfera intima e autentica, fatta di case dai colori vivaci, stradine acciottolate e un ritmo di vita lento e profondamente legato al mare.

La storia del paese è indissolubilmente legata alla comunità tabarkina, giunta qui nel XVIII secolo dall’isola tunisina di Tabarca. Questa origine ha lasciato un’impronta evidente nella lingua, nelle tradizioni, nell’architettura e nella cultura locale. Il centro storico, con le sue abitazioni basse dai tetti rossi, le facciate chiare o pastello e i dettagli di influenza ligure, racconta ancora oggi questa eredità mediterranea.

Il territorio di Calasetta è impreziosito da spiagge di grande fascino come Sotto Torre e Le Saline, caratterizzate da sabbia dorata, acque cristalline e tratti di costa rocciosa che si alternano a piccole insenature. Le dune e i fondali ricchi di vita marina rendono l’area ideale per escursioni, snorkeling e immersioni. Il porto rappresenta il cuore pulsante della vita sociale del borgo, luogo di incontro, eventi e manifestazioni che rafforzano il senso di comunità.

Accanto al patrimonio naturale e culturale, Calasetta custodisce anche importanti tradizioni agricole legate alla terra. In particolare, assume un valore significativo la tutela della biodiversità locale. A Calasetta operano due custodi impegnati nella salvaguardia della lenticchia nera di Calasetta, varietà agricola identitaria e preziosa: Ricci Michele e Aresti Marianna. Grazie al loro impegno, questa coltura tradizionale continua a essere preservata e valorizzata, contribuendo a mantenere viva la memoria agricola e l’identità del territorio.

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Tipologia:
Punto di interesse

Musei

Musei è un piccolo comune del sud-ovest della Sardegna, situato nel territorio del Sulcis, immerso in un paesaggio di dolci colline, vigneti e aree rurali che raccontano una Sardegna agricola e silenziosa. Lontano dal turismo di massa, il paese offre un’esperienza autentica, fatta di tradizioni, ritmi lenti e un forte legame con la terra.

Il territorio custodisce importanti testimonianze storiche, tra cui nuraghi, domus de janas e resti di insediamenti punici e romani, che attestano una frequentazione umana millenaria. La vita del paese è strettamente legata all’agricoltura, alla pastorizia e alle attività rurali che da sempre caratterizzano il Sulcis. Il centro storico, raccolto e ordinato, mantiene un’atmosfera familiare con case semplici, piazze tranquille e una vita comunitaria scandita da feste religiose e popolari, che preservano le tradizioni locali.

Il paesaggio agricolo di Musei è ideale per chi ama il turismo lento e sostenibile: passeggiate tra campi e vigneti, visite alle aziende agricole e alle cantine locali permettono di scoprire un territorio discreto ma ricco di fascino. La gastronomia riflette questa vocazione rurale, con piatti genuini a base di prodotti locali, formaggi, pane tradizionale e vini tipici del Sulcis.

In questo contesto, riveste particolare importanza la tutela della biodiversità agricola. A Musei operano custodi impegnati nella salvaguardia di legumi tradizionali locali: Cocco Antonello, Pireddu Fulvio e Secci Claudia sono custodi del Cece di Musei a fiori bianchi; Portas Giovanni custodisce sia il Cece di Musei a fiori bianchi sia il Cece di Musei a fiori viola; Franzina Simone Pietro e Pisano Doriano si prendono cura del Cece di Musei a fiori bianchi, del Cece di Musei a fiori viola e della Lenticchia nera di Calasetta. Grazie al loro impegno, questi preziosi legumi autoctoni continuano a essere preservati e trasmessi alle future generazioni, mantenendo viva l’identità agricola e culturale di Musei.

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Dove trovarla

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