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Cammino

Cammino 100 Torri

Il Cammino 100 Torri è un lungo percorso escursionistico che compie il periplo di tutta la Sardegna seguendo il tracciato delle antiche torri costiere – testimonianze storiche di difesa e avvistamento – attraverso spiagge, coste rocciose, boschi e borghi e paesaggi incontaminati.

Itinerario

Il Cammino 100 Torri è uno dei più spettacolari itinerari di trekking del Mediterraneo: un grande anello che percorre l’intero perimetro della Sardegna seguendo la linea della costa. Il suo nome deriva dalle oltre cento torri costiere costruite a partire dal XVI secolo per difendere l’isola dalle incursioni via mare, oggi trasformate in punti panoramici e simboli del paesaggio sardo.

Il cammino attraversa una straordinaria varietà di ambienti: spiagge selvagge, falesie, promontori, zone umide, dune, pinete, scogliere e piccoli borghi marinari. È un percorso che unisce il fascino del mare alla profondità della storia, offrendo al camminatore un viaggio lento lungo uno dei litorali più integri d’Europa. Ideale per escursionisti esperti e per chi desidera esplorare la Sardegna da una prospettiva unica, sempre sospesa tra terra e mare.

Informazioni tecniche

Tappe:
70
Giorni:
45-60
Km:
1284.00
Tipo:
Anello

Punti di interesse del Cammino

Scopri i comuni che incontrerai lungo il tuo tragitto con tutto ciò che hanno da offrire.

Tipologia:
Punto di interesse

Alghero

Alghero, quinta città della Sardegna per popolazione con circa 44 mila abitanti, è una delle principali porte d’accesso all’isola grazie all’aeroporto di Fertilia. Affacciata su un mare dai colori intensi, conquista con il suo centro storico cinto da bastioni, i tetti rossi e le passeggiate panoramiche sul mare. Il litorale, lungo circa 90 km e noto come Riviera del Corallo, ospita la più importante colonia di corallo pregiato del Mediterraneo e splendide spiagge come Le Bombarde, il Lazzaretto, Mugoni, il Lido di San Giovanni e le dune di Maria Pia. Gran parte della costa rientra nell’area marina protetta di Capo Caccia – Isola Piana, dove si trova la celebre Grotta di Nettuno.

Il territorio è arricchito dal Parco di Porto Conte, oasi di macchia mediterranea, boschi e lagune, e da numerose testimonianze archeologiche come domus de Janas, necropoli e nuraghi. Il centro storico conserva una forte impronta catalana, visibile nelle mura e negli edifici religiosi, tra cui la cattedrale di Santa Maria e le chiese di San Michele e del Carmelo. La città è anche un vivace polo culturale, con la Casa Manno, il Museo del Corallo e tradizioni molto sentite come il Capodanno catalano e i riti della Settimana Santa.

Ad Alghero sono presenti importanti custodi della biodiversità agricola e zootecnica locale: Murineddu Angelo, custode del suino sardo, e Carboni Monica, che preserva diverse varietà tradizionali come il Mandorlo arrubia, il Melo appiu, il Fagiolo Faita Brent’e monza, il Mandorlo Cossu, la Pera Camusina di Sassari, il Mandorlo Niedda, la Pompìa e la Cipolla Seba Mitja Vermella, contribuendo alla tutela di un prezioso patrimonio identitario del territorio.

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Tipologia:
Punto di interesse

Arbus

Arbus è un territorio dal nome di etimologia incerta, che potrebbe derivare dal latino *albus*, in riferimento al colore chiaro delle rocce montane, da *arburis* per l’antica ricchezza di alberi, oppure da *arabus*, legato alle invasioni barbariche delle sue coste. Più certa e profondamente radicata è invece la sua tradizione artigiana, in particolare la lavorazione dei coltelli a lama ricurva, le *is arresoias arburesas*, simbolo di abilità manuale e identità locale.

Il comune di Arbus possiede uno dei territori più estesi d’Italia, secondo in Sardegna solo a Sassari, e occupa una vasta area del centro-sud-ovest dell’isola. Il suo litorale si sviluppa per circa 47 chilometri ed è tra i più suggestivi della Sardegna, con un alternarsi di ampie spiagge di sabbia dorata, alte dune modellate dal vento e scogliere che si affacciano su un mare cristallino.

Questa fascia costiera è conosciuta come Costa Verde, un paesaggio selvaggio e incontaminato dove alcune delle dune più alte d’Europa scendono verso acque dalle intense tonalità di azzurro e verde smeraldo. Alle spalle del mare, la vegetazione mediterranea, plasmata dal maestrale, dà forma a scenari unici, con ginepri secolari piegati fino al suolo.

Arbus è una meta scelta da chi ama luoghi autentici e non convenzionali, lontani dal turismo di massa, dove l’accoglienza è semplice e genuina, profondamente legata allo stile di vita sardo e al contatto diretto con la natura. In questo contesto riveste un ruolo fondamentale la presenza dei custodi delle biodiversità locali: Atzeni Pietro, che tutela la vacca sardo-modicana, la capra sarda e la pecora nera di Arbus; Schirru Monica e Schirru Roberto, custodi della vacca sardo-modicana; Casti Sebastiano per l’asino sardo; Lampis Mauro e Sandro, Saba Monica, Isu Paolo e Dessì Ignazio impegnati nella salvaguardia della pecora nera di Arbus, con Saba Monica attiva anche per la capra sarda; e Pala Gabriella, custode della capra sarda. Grazie al loro impegno, un patrimonio zootecnico di grande valore continua a vivere e a raccontare l’identità profonda di questo territorio.

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Tipologia:
Punto di interesse

Arzachena

Arzachena è una cittadina della Gallura situata a circa 25 chilometri da Olbia, caratterizzata da un territorio ampio e variegato che alterna spiagge di rara bellezza, colline ricoperte di vigneti, paesaggi granitici di grande fascino e importanti testimonianze archeologiche. Conta circa 14 mila residenti nei mesi invernali, ma dispone di un numero analogo di posti letto, a conferma di una forte vocazione turistica e di una crescita costante dal punto di vista demografico ed economico.

Il nome di Arzachena è strettamente legato alla Costa Smeralda, simbolo del turismo d’élite nato negli anni Sessanta del Novecento e noto a livello internazionale. Accanto al turismo di lusso, l’economia locale si fonda anche sulla nautica, sull’estrazione del granito – elemento distintivo dell’architettura del centro storico – e su una solida tradizione vitivinicola, in particolare con la produzione del Vermentino di Gallura.

Dal piccolo nucleo sorto intorno alla chiesa di Santa Maria fino al XVII secolo, il centro urbano si è evoluto in un armonioso insieme di piazze, facciate in granito rosa e pietra chianca, scorci fioriti e spazi verdi animati da botteghe artigiane, boutique e locali. Il territorio comunale comprende inoltre gli storici stazzi galluresi, oggi spesso riconvertiti in agriturismi e b&b, e numerose frazioni come Abbiadori, Baja Sardinia, Cannigione, Poltu Quatu e Porto Cervo.

In questo contesto ricco e dinamico riveste un ruolo fondamentale la tutela delle biodiversità locali. Ad Arzachena operano diversi custodi che preservano razze animali e varietà agricole tradizionali: Filippeddu Santino, custode del mandorlo Arrubia e Cossu, della vacca sardo-modicana, dell’asino sardo e del suino sardo; Piasotti Luca, impegnato nella salvaguardia della vacca sardo-modicana e della vacca sardo-bruna; Marchetti Caterina, custode dell’asino sardo e dell’asino dell’Asinara; Abeltino Pasqua, che tutela il cavallino della Giara e l’asino sardo; e Pusceddu Fabiola, custode del suino sardo. Grazie al loro impegno, un patrimonio di grande valore identitario continua a essere tramandato e valorizzato nel territorio di Arzachena.

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Tipologia:
Punto di interesse

Cabras

Cabras è un affascinante comune della Sardegna centro-occidentale, affacciato sulla penisola del Sinis e sullo stagno omonimo, a pochi chilometri da Oristano. Il suo territorio è un equilibrio armonioso tra mare, zone umide, dune sabbiose e una storia millenaria che rende questa località una meta ideale per chi desidera scoprire una Sardegna autentica.

Il paesaggio è fortemente caratterizzato dallo Stagno di Cabras, una delle aree umide più estese e suggestive dell’isola, habitat naturale di fenicotteri rosa, aironi e numerose specie di uccelli. Questo ambiente, insieme alle dune costiere e alla macchia mediterranea, offre scenari perfetti per il birdwatching e per passeggiate immersi nella natura. A breve distanza dal centro si trovano alcune delle spiagge più iconiche della Sardegna, come Is Arutas, famosa per la sua sabbia di quarzo dai riflessi colorati, e Mari Ermi e Maimoni, dove il mare cristallino incontra un litorale ancora selvaggio.

Cabras è anche un importante crocevia storico e culturale. Poco distante si estendono i resti dell’antica città di Tharros, fondata dai Fenici e poi fiorita in epoca romana, mentre nel centro abitato il Museo Civico “Giovanni Marongiu” conserva reperti che raccontano la lunga storia del Sinis, incluse le celebri statue nuragiche dei Giganti di Mont’e Prama. La tradizione gastronomica, fortemente legata al mare, trova nella bottarga di muggine il suo prodotto simbolo, protagonista di sagre ed eventi che animano la vita del paese.

In questo contesto di profondo legame con il territorio assume un ruolo fondamentale la tutela delle biodiversità agricole. A Cabras opera Lepori Enrico, Agricoltore Custode del Carciofo Spinoso di Sardegna, che preserva i cloni Agris 1, Agris 2 e Agris 3. Grazie al suo impegno, una varietà identitaria e preziosa della tradizione agricola sarda continua a essere coltivata e valorizzata, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio rurale e culturale del territorio.

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Tipologia:
Punto di interesse

Calasetta

Calasetta è un pittoresco borgo dell’isola di Sant’Antioco, sulla costa sud-occidentale della Sardegna, affacciato su un mare turchese e luminoso. Con poco più di 2.500 abitanti, conserva un’atmosfera intima e autentica, fatta di case dai colori vivaci, stradine acciottolate e un ritmo di vita lento e profondamente legato al mare.

La storia del paese è indissolubilmente legata alla comunità tabarkina, giunta qui nel XVIII secolo dall’isola tunisina di Tabarca. Questa origine ha lasciato un’impronta evidente nella lingua, nelle tradizioni, nell’architettura e nella cultura locale. Il centro storico, con le sue abitazioni basse dai tetti rossi, le facciate chiare o pastello e i dettagli di influenza ligure, racconta ancora oggi questa eredità mediterranea.

Il territorio di Calasetta è impreziosito da spiagge di grande fascino come Sotto Torre e Le Saline, caratterizzate da sabbia dorata, acque cristalline e tratti di costa rocciosa che si alternano a piccole insenature. Le dune e i fondali ricchi di vita marina rendono l’area ideale per escursioni, snorkeling e immersioni. Il porto rappresenta il cuore pulsante della vita sociale del borgo, luogo di incontro, eventi e manifestazioni che rafforzano il senso di comunità.

Accanto al patrimonio naturale e culturale, Calasetta custodisce anche importanti tradizioni agricole legate alla terra. In particolare, assume un valore significativo la tutela della biodiversità locale. A Calasetta operano due custodi impegnati nella salvaguardia della lenticchia nera di Calasetta, varietà agricola identitaria e preziosa: Ricci Michele e Aresti Marianna. Grazie al loro impegno, questa coltura tradizionale continua a essere preservata e valorizzata, contribuendo a mantenere viva la memoria agricola e l’identità del territorio.

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Tipologia:
Punto di interesse

Carloforte

Carloforte è un affascinante borgo sull’isola di San Pietro, nel sud‑ovest della Sardegna, a circa 60 km da Carbonia. Con circa 6.000 abitanti, il paese è celebre per le sue case color pastello, le stradine lastricate e l’atmosfera vivace che fonde tradizione marinara e cultura ligure, tramandata dai coloni tabarchini giunti da Tabarca nel XVII secolo.

Il centro storico è un intreccio di vicoli che si affacciano sul porto, cuore pulsante della vita cittadina, dove ogni giorno i pescatori attraccano con le loro imbarcazioni e i ristoranti propongono specialità locali a base di tonno, molluschi e altri prodotti del mare. Le facciate colorate, i balconi fioriti e i cortili interni raccontano la storia di una comunità orgogliosa delle proprie radici mediterranee.

Carloforte vanta una forte tradizione gastronomica, con particolare attenzione alla lavorazione del tonno e alla preparazione di dolci tipici come la “cucuruzza” e i biscotti tabarchini. Il Festival del Tonno, che si svolge ogni anno, attira visitatori da tutta l’isola e dall’estero, celebrando il legame profondo tra la comunità e il mare.

Le spiagge circostanti, come La Bobba e Guidi, offrono sabbia dorata e acque cristalline, mentre sentieri panoramici e percorsi naturalistici permettono di scoprire scogliere a picco sul mare, calette nascoste e la macchia mediterranea che ricopre le colline interne. Carloforte è dunque un vero paradiso per chi ama vela, snorkeling e trekking.

In questo contesto di grande valore naturale e culturale, assume un ruolo fondamentale la tutela della biodiversità agricola. A Carloforte opera Di Pasqua Erica, Agricoltore Custode di Facussa (*Cucumis melo L.*), una varietà tradizionale di melone locale. Grazie al suo impegno, questa coltura autoctona continua a essere preservata e valorizzata, contribuendo a mantenere viva l’identità agricola e culturale dell’isola e a trasmettere alle future generazioni un patrimonio rurale unico e prezioso.

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Tipologia:
Punto di interesse

Castelsardo

Castelsardo è uno dei borghi più affascinanti della Sardegna, arroccato su un promontorio che domina il Golfo dell’Asinara, nel nord dell’isola. Fondato nel XIII secolo dalla famiglia genovese dei Doria, il paese conserva intatto il fascino di una cittadella medievale affacciata sul mare, dove storia, panorami spettacolari e tradizioni secolari si intrecciano armoniosamente.

Il centro storico si sviluppa attorno al Castello dei Doria, imponente fortezza che ancora oggi sovrasta l’abitato e ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo. Da qui si snoda un dedalo di vicoli acciottolati, scalinate e archi che conducono a piazzette panoramiche, botteghe artigiane e antiche case in pietra, offrendo scorci suggestivi sul mare e sulla costa.

Castelsardo è rinomata per la sua tradizione artigiana, in particolare per l’antica arte dell’intreccio dei cestini in palma nana, tramandata di generazione in generazione e divenuta uno dei simboli identitari del borgo. Di grande rilievo è anche il patrimonio religioso, rappresentato dalla Cattedrale di Sant’Antonio Abate, con il suo caratteristico campanile a cupola maiolicata che domina il profilo del paese.

Il territorio circostante offre spiagge e calette suggestive come Lu Bagnu, oltre a sentieri panoramici che collegano il borgo alla costa e all’entroterra. Castelsardo è inoltre celebre per eventi tradizionali di forte valore simbolico, tra cui i riti della Settimana Santa, tra i più intensi e partecipati della Sardegna.

In questo contesto ricco di storia e tradizioni, la tutela della biodiversità agricola assume un ruolo fondamentale. A Castelsardo opera Tirotto Mario, Agricoltore Custode del Fagiolo Gioghedda di Castelsardo, una varietà tradizionale profondamente legata al territorio. Grazie al suo impegno, questo prezioso patrimonio agricolo continua a essere preservato e valorizzato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e culturale del borgo.

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Tipologia:
Punto di interesse

Domus de Maria

Domus de Maria è un comune del sud-ovest della Sardegna, situato a pochi chilometri da Pula e immerso in un territorio di straordinaria bellezza naturale, dove la campagna incontra uno dei tratti di mare più incontaminati dell’isola. Il paese conserva un’anima autentica e rurale, profondamente legata alle tradizioni agro-pastorali e a uno stile di vita lento, tipico dei piccoli centri sardi.

Il territorio comunale si estende fino alla costa di Chia, celebre per le sue spiagge di sabbia chiarissima, le dune modellate dal vento e il mare dalle intense sfumature di turchese e smeraldo. Arenili iconici come Su Giudeu, Cala Cipolla e Porto Campana si inseriscono in un contesto naturale di grande pregio, spesso affiancati da stagni popolati da fenicotteri rosa e da una rigogliosa macchia mediterranea.

Gran parte dell’area rientra nel Parco di Chia, ambiente di alto valore naturalistico che offre sentieri panoramici, percorsi escursionistici e opportunità per attività all’aria aperta come trekking, birdwatching, ciclismo e sport acquatici. Il territorio conserva anche importanti testimonianze storiche, dai nuraghi dell’entroterra alle tracce fenicie e romane lungo la costa, mentre il centro abitato mantiene una forte identità comunitaria fatta di case basse e piazze raccolte.

In questo contesto di profondo legame con la terra assume grande importanza la tutela delle biodiversità agricole locali. A Domus de Maria operano Atzeri Paolo, Cara Pierluigi, Cara Andrea e Carta Davide, custodi del fico **Figu Niedda de Chia**, una varietà tradizionale fortemente identitaria del territorio. Grazie al loro impegno, questo prezioso patrimonio agricolo continua a essere preservato e tramandato, contribuendo alla salvaguardia dell’identità rurale e culturale della comunità.

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Tipologia:
Punto di interesse

Dorgali

Dorgali è un affascinante centro della Sardegna centro-orientale, situato tra le montagne del Supramonte e le acque limpide del Golfo di Orosei. Il suo territorio, tra i più estesi e variegati dell’isola, racchiude un patrimonio naturale di straordinaria bellezza, fatto di altopiani calcarei, canyon profondi, grotte carsiche, foreste e alcune delle coste più spettacolari del Mediterraneo.

Il paese conserva una forte identità culturale, visibile nelle tradizioni popolari, nei costumi e nell’artigianato locale. La lavorazione del legno, del cuoio e dei tappeti rappresenta un sapere antico tramandato di generazione in generazione. Il centro storico, con le sue case in pietra, i cortili interni e le chiese di pregio come Santa Caterina d’Alessandria, racconta una comunità profondamente legata alle proprie radici.

Dal territorio comunale si raggiungono luoghi simbolo come la Gola di Gorropu, tra i canyon più profondi d’Europa, e le grotte dell’entroterra, mentre verso il mare si aprono scenari iconici come Cala Luna, Cala Sisine e Cala Cartoe, caratterizzati da falesie bianche e acque turchesi. Un ambiente ideale per escursionismo, speleologia, arrampicata e attività all’aria aperta, dove natura e avventura convivono in perfetto equilibrio.

In questo contesto di profondo legame con la terra, assume un ruolo fondamentale la tutela delle biodiversità agricole. A Dorgali operano importanti custodi: Patteri Maria Salvatorina Ignazia, che preserva numerose varietà tradizionali di frutta come la Mela Appiu, la Mela Miali, la Mela Trempa Orrùbia, la Pera Bau e le diverse Pere Camusine di Bonarcado, Sassari e Vallermosa; e Lai Cristina, custode dell’oliva Ogliastrina. Grazie al loro impegno, un prezioso patrimonio agricolo continua a essere salvaguardato e tramandato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e culturale del territorio di Dorgali.

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Tipologia:
Punto di interesse

Fluminimaggiore

Fluminimaggiore è un comune del sud-ovest della Sardegna, incastonato tra montagne, vallate verdi e una costa aspra e selvaggia affacciata sul Mar di Sardegna. Il paese si sviluppa lungo il corso del fiume Mannu e conserva un profondo legame con la sua storia mineraria, che per oltre un secolo ha segnato il paesaggio e l’identità della comunità locale.

Il territorio circostante è caratterizzato da rilievi calcarei, boschi di lecci e macchia mediterranea, attraversati da numerosi sentieri ideali per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo. Tra i luoghi di maggiore interesse naturalistico spiccano le Grotte di Su Mannau, uno dei complessi carsici più importanti della Sardegna, frequentato fin dall’antichità come santuario nuragico e oggi apprezzato per la sua straordinaria bellezza.

Il comune si estende fino alla costa, dove si trova la spiaggia di Portixeddu, un ampio arenile di sabbia dorata bagnato da acque limpide e spesso ventose, meta prediletta per surfisti e appassionati di sport acquatici. Le scogliere e le calette vicine offrono ambienti intatti e poco frequentati, ideali per chi cerca silenzio e contatto diretto con la natura. Il territorio custodisce anche importanti testimonianze archeologiche, come il Tempio di Antas, dedicato al dio Sardus Pater, immerso in una valle verde e suggestiva.

In questo contesto di forte legame con la terra assume grande valore la tutela delle biodiversità agricole locali. A Fluminimaggiore operano custodi impegnati nella salvaguardia di varietà tradizionali: Liscia Martino, custode del Fagiolo bianco di Fluminimaggiore e del granoturco (mais) bianco, e Congia Annalisa, custode del Fagiolo bianco di Fluminimaggiore. Grazie al loro impegno, un patrimonio agricolo prezioso continua a essere preservato e tramandato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e culturale del territorio.

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Tipologia:
Punto di interesse

Lotzorai

Lotzorai è un piccolo e affascinante comune della Sardegna centro-orientale, situato tra il mare cristallino dell’Ogliastra e le prime propaggini montuose dell’entroterra. Il territorio, pianeggiante e fertile, si estende dalla foce del rio Pramaera fino a una costa bassa e sabbiosa, caratterizzata da spiagge ampie e fondali digradanti, ideali per famiglie e per chi ama trascorrere il tempo libero a contatto con la natura.

Il litorale di Lotzorai è uno dei più accessibili dell’Ogliastra e regala una vista suggestiva sull’isolotto dell’Ogliastra e sulle alte falesie calcaree che chiudono l’orizzonte verso sud. Le spiagge, meno frequentate rispetto ad altre località più conosciute, conservano un’atmosfera tranquilla e autentica, perfetta per chi desidera vivere il mare in modo semplice e genuino.

Alle spalle della costa si estende un paesaggio agricolo fatto di vigneti, frutteti e agrumeti, che testimonia la vocazione rurale del paese. Il centro abitato, raccolto e ordinato, mantiene un carattere discreto, con piazze tranquille e una forte identità comunitaria, mentre il territorio circostante custodisce importanti tracce archeologiche, tra cui nuraghi e resti di insediamenti antichi, che raccontano una frequentazione umana millenaria.

In questo contesto di forte legame con la terra e con le tradizioni locali, assume grande importanza la tutela della biodiversità animale. A Lotzorai opera Monica Arzu, custode dell’**Asino sardo**, impegnata nella salvaguardia di questa razza autoctona. Grazie al suo impegno, un prezioso patrimonio genetico e culturale viene preservato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e agricola del territorio e a trasmettere alle future generazioni una tradizione autentica e profondamente legata al territorio.

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Mappa interattiva

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