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Cammino

Cammino Francescano

Un cammino storico-devozionale ispirato ai valori di semplicità, accoglienza e spiritualità che collega i principali luoghi legati alla presenza dei Francescani nell’isola, offrendo un’esperienza di condivisione spirituale e culturale.

Itinerario

Il Cammino Francescano in Sardegna attraversa i principali centri legati alla presenza dei Frati Minori sull’isola, unendo conventi, santuari e borghi in un percorso che riflette i valori di San Francesco: povertà, fraternità e rispetto per il creato.

Il cammino si sviluppa in ambienti rurali e urbani, offrendo un’esperienza accessibile e profondamente umana, dove l’incontro con le persone e i luoghi conta quanto il paesaggio. È un itinerario ideale per chi cerca un cammino spirituale ma anche sociale, capace di unire fede, cultura e territorio.

Informazioni tecniche

Partenza:
Cagliari
Arrivo:
Laconi
Tappe:
8
Giorni:
8
Km:
125.00
Tipo:
Combinato

Punti di interesse del Cammino

Scopri i comuni che incontrerai lungo il tuo tragitto con tutto ciò che hanno da offrire.

Tipologia:
Punto di interesse

Alghero

Alghero, quinta città della Sardegna per popolazione con circa 44 mila abitanti, è una delle principali porte d’accesso all’isola grazie all’aeroporto di Fertilia. Affacciata su un mare dai colori intensi, conquista con il suo centro storico cinto da bastioni, i tetti rossi e le passeggiate panoramiche sul mare. Il litorale, lungo circa 90 km e noto come Riviera del Corallo, ospita la più importante colonia di corallo pregiato del Mediterraneo e splendide spiagge come Le Bombarde, il Lazzaretto, Mugoni, il Lido di San Giovanni e le dune di Maria Pia. Gran parte della costa rientra nell’area marina protetta di Capo Caccia – Isola Piana, dove si trova la celebre Grotta di Nettuno.

Il territorio è arricchito dal Parco di Porto Conte, oasi di macchia mediterranea, boschi e lagune, e da numerose testimonianze archeologiche come domus de Janas, necropoli e nuraghi. Il centro storico conserva una forte impronta catalana, visibile nelle mura e negli edifici religiosi, tra cui la cattedrale di Santa Maria e le chiese di San Michele e del Carmelo. La città è anche un vivace polo culturale, con la Casa Manno, il Museo del Corallo e tradizioni molto sentite come il Capodanno catalano e i riti della Settimana Santa.

Ad Alghero sono presenti importanti custodi della biodiversità agricola e zootecnica locale: Murineddu Angelo, custode del suino sardo, e Carboni Monica, che preserva diverse varietà tradizionali come il Mandorlo arrubia, il Melo appiu, il Fagiolo Faita Brent’e monza, il Mandorlo Cossu, la Pera Camusina di Sassari, il Mandorlo Niedda, la Pompìa e la Cipolla Seba Mitja Vermella, contribuendo alla tutela di un prezioso patrimonio identitario del territorio.

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Tipologia:
Punto di interesse

Castelsardo

Castelsardo è uno dei borghi più affascinanti della Sardegna, arroccato su un promontorio che domina il Golfo dell’Asinara, nel nord dell’isola. Fondato nel XIII secolo dalla famiglia genovese dei Doria, il paese conserva intatto il fascino di una cittadella medievale affacciata sul mare, dove storia, panorami spettacolari e tradizioni secolari si intrecciano armoniosamente.

Il centro storico si sviluppa attorno al Castello dei Doria, imponente fortezza che ancora oggi sovrasta l’abitato e ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo. Da qui si snoda un dedalo di vicoli acciottolati, scalinate e archi che conducono a piazzette panoramiche, botteghe artigiane e antiche case in pietra, offrendo scorci suggestivi sul mare e sulla costa.

Castelsardo è rinomata per la sua tradizione artigiana, in particolare per l’antica arte dell’intreccio dei cestini in palma nana, tramandata di generazione in generazione e divenuta uno dei simboli identitari del borgo. Di grande rilievo è anche il patrimonio religioso, rappresentato dalla Cattedrale di Sant’Antonio Abate, con il suo caratteristico campanile a cupola maiolicata che domina il profilo del paese.

Il territorio circostante offre spiagge e calette suggestive come Lu Bagnu, oltre a sentieri panoramici che collegano il borgo alla costa e all’entroterra. Castelsardo è inoltre celebre per eventi tradizionali di forte valore simbolico, tra cui i riti della Settimana Santa, tra i più intensi e partecipati della Sardegna.

In questo contesto ricco di storia e tradizioni, la tutela della biodiversità agricola assume un ruolo fondamentale. A Castelsardo opera Tirotto Mario, Agricoltore Custode del Fagiolo Gioghedda di Castelsardo, una varietà tradizionale profondamente legata al territorio. Grazie al suo impegno, questo prezioso patrimonio agricolo continua a essere preservato e valorizzato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e culturale del borgo.

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Tipologia:
Punto di interesse

Laconi

Laconi è un suggestivo borgo dell’entroterra sardo, situato nella regione storica del Sarcidano, ai piedi del massiccio del Gennargentu. Immerso in un paesaggio di colline, boschi e sorgenti naturali, è conosciuto per il suo carattere verde e silenzioso, ideale per chi desidera scoprire una Sardegna lontana dal mare ma ricca di fascino, storia e spiritualità.

Il cuore del paese è il Parco Aymerich, uno dei giardini storici più belli della Sardegna. Esteso su oltre venti ettari, ospita lecci secolari, piante esotiche, corsi d’acqua, cascate e sentieri che conducono alle rovine di un castello medievale, offrendo un’esperienza immersiva nella natura e nel paesaggio storico.

Laconi è profondamente legata alla figura di Sant’Ignazio da Laconi, uno dei santi più venerati dell’isola, nato proprio in questo paese nel XVIII secolo. Il santuario e i luoghi a lui dedicati attraggono ogni anno numerosi pellegrini, rendendo Laconi un importante centro di turismo religioso. Il centro storico conserva un’atmosfera autentica, con case in pietra, strade tranquille e chiese di pregio, mentre il territorio circostante è ricco di testimonianze archeologiche antiche.

Accanto al patrimonio naturale e culturale, Laconi svolge un ruolo importante nella tutela della biodiversità. Nel territorio comunale operano custodi che si impegnano nella conservazione di razze animali autoctone: Cogoni Ignazio, allevatore custode della vacca sarda e della vacca sardo-bruna, e Cogoni Claudia, custode dell’asino sardo. Il loro lavoro contribuisce a preservare un patrimonio genetico prezioso e a mantenere vive le tradizioni agro-pastorali che rappresentano una parte fondamentale dell’identità locale.

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Mappa interattiva

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